come creare una start up

In Italia ci sono ormai più di 10 mila startup. Questo dato potrebbe far pensare che creare una startup sia facile, ma in realtà non è così. Allora come creare una start up? Sei curioso di scoprirlo? La nostra guida in 7 step ti dice tutto ciò che c’è da sapere.

Quindi, che aspetti, immergiti subito nella lettura!

1. Come creare una start up? Come prima cosa trova la tua idea di business

Il primo passo per chiunque si chieda come aprire una start up, consiste nell’individuare la propria idea di business. Potresti pensare che questa sia la fase più semplice, ma ti assicuro: non è così. Individuare cosa vuoi fare richiede prima un grande lavoro su te stesso.

L’importanza di fare un’analisi interiore prima di creare una start up

Anche se molti desiderano farlo, non tutti sono tagliati per mettersi in proprio. Ci sono infatti diversi pro dell’avviare una start up, ma ci sono anche vari contro.

Gestendo un’attività del genere, sarai senza dubbio molto più libero ed autonomo rispetto ad un lavoratore dipendente, potrai gestire i tuoi orari in maniera flessibile e di sicuro, lavorando sodo, riceverai più gratificazioni economiche e personali.

Tuttavia, gestire una start up comporta anche più stress e più responsabilità e, in caso di perdite, le ricadute saranno addebitate direttamente su di te.

Ci sono poi delle considerazioni pratiche da fare:

  • Quali lo sono te tue uscite minime mensili?
  • Puoi permetterti di rinunciare al tuo attuale lavoro per inseguire il tuo sogno?
  • Quali saranno i costi di avvio della tua start up e come li finanzierai?
  • Pensi di essere sufficientemente determinato per portare avanti questo tipo di progetto?
  • La tua famiglia ti supporta o ritiene che tu stia sbagliando?

Sono così tante le domande che dovrai porti per capire se aprendo una startup stai facendo la cosa giusta che è davvero impossibile scriverle tutte qui.

Tuttavia, una cosa è certa: se alla fine di questo processo di analisi interiore scoprirai che avviare un’impresa di questo tipo sia la strada giusta per te, allora di sicuro nessuno ti potrà fermare.

Ricerca di mercato

Il passaggio successivo del come fare una startup sarà quello di fare una ricerca di mercato per capire se l’idea che hai avuto ha reali potenzialità di guadagno.

Le ricerche di mercato aiutano a:

  • Individuare se esiste un reale mercato per il tuo prodotto/ servizio.
  • Comprendere meglio le esigenze del tuo pubblico di riferimento.
  • Scoprire motivazioni e comportamenti di acquisto del tuo target.
  • Analizzare quelli che tuoi concorrenti fanno o offrono rispetto a te.
  • Individuare opportunità e minacce nel tuo ambiente di marketing.

Indubbiamente condurre una ricerca di mercato tradizionale con sondaggi e focus group può essere molto costoso, tuttavia oggi ci sono molte opportunità offerte dal web che possono consentirti di analizzare svolgere indagini di questo tipo a costi decisamente più abbordabili.

Tra questi troviamo ad esempio Google Forms e SurveySparrow, siti che consentono di creare il tuo questionario o sondaggio di opinione da condividere attraverso i tuoi canali online con il maggior numero di persone possibile.

2. Realizza un business plan

Non finirò mai di ripeterlo: la realizzazione di un business plan è fondamentale per il successo di qualunque tipo di impresa. Soprattutto se il tuo obiettivo che ti poni da tempo è come avviare una startup. È quindi indispensabile scriverne uno perché:

  • Ti aiuta a definire i dettagli della tua attività e a dimostrarne la fattibilità.
  • Ti permette di avere un documento concreto da presentare ai tuoi finanziatori se avrai bisogno di chiedere un prestito aziendale.

Un business plan contiene, infatti, generalmente tutte le seguenti informazioni:

  • Descrizione dell’idea di business
  • Analisi SWOT
  • Studio della concorrenza
  • Ricerche di mercato
  • Strategia di vendita
  • Piano di marketing
  • Struttura e ruoli aziendali
  • Analisi dei costi
  • Previsioni finanziarie
  • Descrizione finanziatori

Alcuni di questi aspetti, come ad esempio le ricerche di mercato di cui ho parlato prima, l’analisi dei costi e le previsioni finanziarie, potrebbero richiedere molto tempo e indagini accurate, quindi, se vuoi un consiglio, non risolverti all’ultimo e concediti lo spazio di tempo che ci vuole per scrivere il tuo business plan. Vale la pena farlo bene poiché, come detto prima, questo rappresenta la base per costruire il successo del tuo business.

Se hai bisogno di ulteriori consigli leggi anche Come si Fa un Business Plan Efficace? Ecco 6 Dritte per Creare un Business Plan Assolutamente Infallibile.

3. Crea un piano finanziario

Il denaro fa girare il mondo. Sebbene un grosso conto in banca non sia essenziale per avviare un’impresa (come dimostra la guida di Intraprendere Come Aprire un’Attività Senza Soldi), è più probabile che tu abbia successo nel come avviare una start up se affronti rapidamente tutte le questioni legate a come finanziare la tua idea di business.

Uno dei primi problemi da affrontare è legato al flusso di cassa negativo che di norma le start up affrontano nei primi mesi di avvio della loro attività: è molto probabile che per 3, 6, talvolta 12 mesi le uscite saranno notevolmente superiori alle entrate.

Non per spaventarti, ma questo è il motivo per cui molte startup chiudono entro i primi due anni di avvio dell’attività. Quindi, è importante essere realistici e preparati ad affrontare anche il peggio. Come? La cosa migliore da fare è quella di partire subito col piede giusto con un’ottima pianificazione finanziaria aziendale!

Il primo nodo da sciogliere riguarda ovviamente dove reperire i soldi necessari a sostenere la tua start up fino a che non sarà in grado di autofinanziarsi da sola.

Qui finalmente posso darti una notizia positiva: le opportunità che ci sono là fuori per finanziare la tua idea sono davvero tante! Ecco le principali:

  • Investimento personale (soldi propri)
  • Prestito bancario
  • Prestito peer-to-peer da un gruppo di investitori
  • Prestito infruttifero da amici o parenti senza interessi
  • Sovvenzioni statali a fondo perduto e non
  • Crowdfunding (modalità di raccolta di fondi dal basso sfruttando piattaforme online dando in cambio una ricompensa)
  • Angel investor (scopri qui qual è il modo migliore per trovare quello adatto alla tua start up)

Se vuoi saperne di più su questo argomento, ti consiglio di leggere anche Come Fare degli Investimenti in Startup nel Migliore Modo Possibile.

4. Individua la tipologia della tua start up

Se vuoi sapere come creare una start up, la prima cosa da sapere è che esiste una categoria specifica di startup chiamata startup innovative, che gode di alcuni vantaggi. Tuttavia per fregiarsi di questo titolo, in base alla legge 221/2012, è necessario soddisfare questi requisiti:

  • Essere una società di capitali costituita in Italia o in un altro Paese dell’Europa, con almeno una sede produttiva o una filiale in Italia;imprenditrici donne
  • Avere come oggetto prevalente la produzione, lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti e/o servizi innovativi ad alto valore a livello tecnologico;
  • La società non dev’essere costituita da più di cinque anni nel momento in cui si fa la domanda;
  • Dal secondo anno d’attività, la produzione annua non deve superare i 5 milioni d’euro (questo deve risultare dall’approvazione dell’ultimo bilancio, sei mesi prima della chiusura d’esercizio);
  • Le spese di ricerca e sviluppo devono essere pari o superiori al 15% del valore totale di produzione;
  • Lo staff deve essere formato almeno per un terzo da laureati o dottorandi italiani o stranieri.

Solo se si è in possesso di tutti questi requisiti sarà possibile procedere all’iscrizione nell’apposita sezione “start up innovative” del Registro delle Imprese e ottenere così le agevolazioni previste per legge. Ecco quelle più interessanti:

  • Esonero dal pagamento dei diritti di segreteria e dall’imposta di bollo;
  • Remunerazione di dipendenti e collaboratori mediante piani d’incentivi nel campo dell’equity;
  • Accesso al Fondo Centrale di Garanzia, che permette di coprire sino all’80% del credito che viene erogato dalle banche, sino a un massimo di 2,5 milioni di euro;
  • Sostegno per l’internazionalizzazione della società;
  • In caso di chiusura dell’attività, non si procede con le procedure previste per le aziende normali (come il fallimento, la liquidazione coatta e il concordato preventivo) ma con un procedimento di composizione per crisi da sovra-indebitamento più semplice e meno gravoso.

Infine, chi investe in questo settore può ottenere una detrazione Irpef del 30% in caso di persone fisiche. Per le persone giuridiche la deduzione ai fini dell’IRES è del 30%.

5. Scegli la sede perfetta

Una delle spese fisse da sostenere da qualunque impresa è quello legato all’affitto del locale da adibire a sede dell’attività. Ora, però, devi sapere che molte start up nascono sul tavolo della sala da pranzo di un’abitazione privata quindi, se all’inizio questa fosse l’unica soluzione percorribile per contenere i costi, non vergognarti a farlo.

In alternativa, oggi è possibile noleggiare spazi per lavorare o fare riunioni a canone agevolato sfruttando il coworking presso strutture pubbliche o private destinate proprio ad agevolare l’insediamento e lo sviluppo delle start up.

Questa soluzione di sicuro ti permetterà di risparmiare sull’affitto e sulle spese per le utenze, tuttavia potrebbe avere dei limiti se la tua attività necessita di spazi più ampi.

Se lavorare da casa non ti attira, oppure se la tua attività semplicemente non può essere gestita da casa o col coworking, allora dovrai trovare dei locali commerciali. Ecco alcuni aspetti che dovrai considerare per scegliere la sede più appropriata:

  • Spese generali (affitto, utenze, spese condominiali).
  • Posizione (sei vicino o lontano dai tuoi potenziali clienti?)
  • Conformità legali.

6. Crea un piano di marketing

Il marketing, lo sai bene, è una funzione essenziale della tua attività. Le persone usano spesso questo termine per indicare “promozione” o “pubblicità”. Ma il marketing è molto di più. I tuoi sforzi di marketing devono effettivamente iniziare prima di iniziare a vendere qualunque prodotto o servizio.

Qualunque piano di marketing si basa sulla combinazione perfetta di queste quattro voci, chiamate anche 4P del marketing:

  • Prodotto: cosa offri, caratteristiche, vantaggi, sviluppi futuri;
  • Luogo (place): dove offri il tuo prodotto o servizio, dove i clienti lo sperimentano;
  • Prezzo: quanto addebiti per un prodotto o servizio e in che modo influisce il costo sulla percezione del tuo marchio;
  • Promozione: come e dove spargi la voce su ciò che offri, eventuali incentivi per incoraggiare gli acquisti.

Fornendo una descrizione accurata di tutti questi aspetti, puoi ottenere un piano di marketing che ti consentirà di promuovere efficacemente il tuo business. Ecco quindi gli elementi che non possono mai mancare:

  • La tua mission e/o i tuoi obiettivi
  • Ricerche di mercato
  • Descrizione del tuo prodotto
  • Definizione del prezzo
  • Obiettivi e tattiche di marketing
  • Strumenti per misurare il tuo successo

Se questo ti spaventa, prova a vedere il piano di marketing come una semplice tabella di marcia che dice da dove parti, dove stai andando e come ci arriverai. Ovviamente è necessario sempre analizzare i dati delle tue performance per essere in grado di correggere il tiro. Se vuoi saperne di più leggi la guida completa alla strategia di marketing.

7. Crea il brand e promuovi la tua attività

Il branding è una parte molto fraintesa del processo di marketing. Mentre è vero che la parte più riconoscibile di un brand è il suo logo, questo in realtà è molto di più.

Cos’è quindi il brand? È l’idea che i tuoi potenziali clienti hanno della tua azienda. E da cosa è determinato? Sono moltissimi i fattori che concorrono alla definizione di un brand, dallo stile del tuo logo, al tipo di approccio che hai coi clienti al luogo dove hai deciso di stabilire la tua attività.

In altre parole, il brand è il DNA distintivo della tua identità aziendale.

Rispondiamo ora alla domanda più importante: perché il brand è così utile? Se riuscirai a sviluppare un’identità aziendale forte e riconoscibile, sarà più facile attirare i clienti e applicare prezzi più alti. Questo però non è così facile come sembra: per quanto tu possa provare a plasmare la percezione pubblica della tua attività, questa sarà sempre un po’ fuori dal tuo controllo.

Per aumentare le tue possibilità di sviluppare una “brand identity” forte, non lasciare niente al caso e pianifica ogni cosa a tavolino. La prima domanda cui dovrai rispondere è “cosa voglio essere, cosa voglio che le persone pensino di me, della mia azienda?”. Pensa quindi alle prime tre parole a cui vorresti essere associato e inizia a pensare anche a come comunicarle attraverso la tua attività aziendale.

Una volta che sarai pronto ad avviare la tua start up, prepara un piano di comunicazione per assicurarti di aver coordinato le cose per massimizzare il loro impatto e creare un’esperienza cliente positiva.

Un aiuto considerevole per rafforzare il tuo brand oggi comprende l’uso oculato del proprio sito e degli altri canali online, in particolare i social media. Oggi i clienti si aspettano di avere contatti sempre più regolari con le aziende.

Un modo per raggiungere questo obiettivo è attraverso Facebook,  Instagram e le altre piattaforme social. Tieni a mente di questo mentre metti a punto la tua strategia di comunicazione e il tuo piano di marketing.

Vuoi saperne di più di come funziona la pubblicità sui social? Allora non perderti Come Fare Social Media Advertising su Facebook e Instagram per Raggiungere i Tuoi Clienti

Siamo arrivati alla fine della nostra guida su come creare una start up: che ne pensi?

Si tratta di 7 passaggi fondamentali che non devono mai mancare quando si vuole creare una start up: anche se non è necessario rispettare l’ordine che ti ho dato, assicurati sempre che nessuno di questi step venga saltato, è la base su cui costruire tutto il resto. E, se non c’è la base, anche la più grande delle idee non può certo andare avanti, non trovi?

A questo punto se vuoi sapere come trasformare la tua idea di business in una strategia di impresa vincente qui trovi la guida che fa proprio per te!

La redazione di Intraprendere è formata da un team specializzato in ogni aspetto riguardante il mondo dell’imprenditoria: da come acquisire il giusto mindset per iniziare alle migliori tecniche per promuovere il tuo business.

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